Come coltivare i fagiolini

Nome scientifico: Phaseolus vulgaris.
Famiglia: Leguminose, Fabaceae o Papilionaceae.
Terreno ideale: medio impasto, sciolto, drenate.
pH ideale: da 5,5 a 7,5.
Preparazione del terreno: vangatura o aratura a 15 o 20 cm.
Concimazione: si consiglia una concimazione organica leggera, utilizzando ad esempio il compost. Da evitare invece il letame. Essendo una leguminosa si autoproduce l’azoto necessario. Preferire concimazioni a base di potassio.
Quando seminare: Nord Italia da aprile a metà luglio in pieno campo; Sud Italia da metà febbraio a settembre in pieno campo.
Luna indicata: crescente.
Come seminare: 3 o 4 semi per ogni postarella, o nella fila, interrandoli a una profondità di 2 cm.
Quando trapiantare: si semina direttamente in pieno campo.
Clima ideale: temperato caldo senza forti escursioni termiche.
Temperatura minima di germinazione: 10 – 12 °C
Temperatura ottimale germinazione: 20 – 25°C
Temperatura ottimale per la crescita: 15 – 20 °C
Esposizione solare: pieno sole.
Sesto d’impianto: 3 o 4 semi ogni 20 cm distanziando le file di 50 cm per le varietà nane e 1 metro per le rampicanti.
Altezza pianta: varietà nana 40 – 45 cm, varietà rampicante 1,50 – 2,00 mt.
Densità: 10 piante per 1 mq varietà nane e 5 piante varietà rampicamti.
Sostegni: necessari per le varietà rampicanti; con l’ausilio di apposite reti a quadratoni fissate su paletti o canne di bambù .
Mantenimento: controllo delle infestanti attraverso ripetute sarchiature.
Potatura: non necessaria.
Irrigazione: moderata; aumentare in presenza della fioritura.
Rincalzatura: non necessaria.
Pacciamatura: consigliata, con materiali naturali (paglia, erbe secche, cippato).
Abbinare in modo corretto
Va piantato in prossimità di: bieta, cavolo, cetriolo, cicoria, lattuga, melanzana, patate, ravanello.
Lontano da: cipolla, finocchio, peperone.
In un terreno in cui l’anno prima: bieta, carota, cavolo, cetriolo, cicoria, finocchio, indivia, lattuga, melanzana, melone, peperone, pomodoro, porro, prezzemolo, ravanello, spinacio, valeriana, zucchino. L’anno seguente coltivare solanacee o cucurbitacee che potranno quindi favorire dell’azoto lasciato dai fagiolini.
E non in un terreno in cui l’anno prima c’era: arachidi, ceci, fagiolo, fagiolini, pisello.
Avversità principali: rizottonia, marciume radicale, batteriosi.
Insetti e parassiti: afidi, tonchio, lumache.
Quando raccogliere: Nord Italia da metà aprile a settembre; Sud Italia da aprile a ottobre, solitamente quando il baccello raggiunge circa i 10 cm, la raccolta avviene manualmente staccando i baccelli nettamente dalla pianta.
