Come coltivare la fragola

Nome scientifico: Fragaria x ananassa
Famiglia: Rosacee
Terreno ideale: medio impasto, fertile, ben drenato, senza ristagni d’acqua.
pH ideale: da 5,5 e 7.
Preparazione del terreno: effetuare una vangatura profonda 20-30 cm, seguita dall’affinatura e dal livellamento del letto di coltivazione. Sistemare il terreno in prode risulta essere una pratica indispensabile. Sulla proda viene steso il telo di pacciamatura, generalmente di polietilene nero, che impedisce la crescita delle infestanti ed evita il contatto tra frutti e terreno. L’altezza della baulatura può variare da 10 – 30 cm rispetto al suolo, larga dai 30 ai 60 cm a seconda se si vuol coltivare in fila singola o doppia, tra una proda e l’altra si lascia 30-50 cm per il camminatoio. La baulatura serve per scongiurare ristagni idrici, mantiene le piante più all’asciutto possibile e evitando che i frutti marciscano.
Concimazione: con concime organico, con stallatico maturo nel periodo invernale.
Quando seminare: và effetuato il trapianto con piantina per accelerare i tempi.
Luna indicata: crescente.
Come seminare: meglio acquistare la piantina in vivaio, dal seme è un processo lungo.
Quando trapiantare: in piena terra le varietà rifiorenti Nord Italia da aprile a luglio, Sud Italia da marzo a giugno; in piena terra le varietà unifere Nord Italia da giugno a agosto, Sud Italia da giugno a settembre.
Clima ideale: temperato fresco.
Temperatura minima di germinazione: 10-13 °C
Temperatura ottimale germinazione: 18-22 °C
Temperatura ottimale per la crescita: 22-25°C
Esposizione solare: in pieno sole.
Sesto d’impianto: tra le piante 15-20 cm e tra le file 30 cm .
Altezza pianta: 25 cm.
Densità: 15-20 piante per 1 mq.
Sostegni: non necessari.
Mantenimento: Per la manutenzione del fragoleto le fragole unifere è meglio se si eliminano i fiori quando sbocciano dopo la messa a dimora, in modo che le piantine si possono rinforzare e produrre al meglio l’anno successivo. In estate si tagliano gli stoloni, (i fusti striscianti, che si sviluppano dalle piante delle fragola e che emettono piccole radici ogni 15-20 cm) indeboliscono la pianta madre, sottraendo acqua e nutrimento. Si può far crescere alcuni stoloni per ottenere nuove piantine e ampliare la coltivazione l’anno dopo.
Potatura: tra febbraio e i primi di marzo togli le foglie vecchie, riduci i germogli in modo che su una pianta ve ne siano 2 o 3, rimuovere gli stoloni residui. Elimina eventuali erbe infestanti uscite dal foro del telo pacciamante, fai la pulizia del camminatoio.
Irrigazione: 3 o 4 giorni prima il trapianto, bagnare il terreno. Dopo il trapianto và irrigato abbondantemente per fare assestare il terreno e far si che attecchiscano, per 2 settimane irriga a giorni alterni. Una volta che le piante avranno attecchito fà in modo che il terreno abbia sempre una buona umidità. meglio irrigare al mattino stando attenti a non bagnare le foglie ma soltanto la base della piantina di fragole, sempre per non mettere in stress la pianta e per evitare malattie. Frequente, ma in quantità ridotte. La fragola soffre i ristagni d’acqua. Meglio optare per un impianto a irrigazione a goccia, la manichetta passerà sotto il telo di pacciamatura.
Rincalzatura: non neccessaria.
Pacciamatura: effettuata utilizzando teli di PET nero, consente un miglior controllo delle infestanti, evita il contatto dei frutti con il terreno.
Abbinare in modo corretto
Va piantato in prossimità di: aglio, erba cipollina, cipolla, fagioli, fagiolini, lattuga, porri, ravanelli e spinaci.
Lontano da: cavoli, finocchi.
In un terreno in cui l’anno prima: Leguminose (pisello, fagiolino ecc.).
E non in un terreno in cui l’anno prima c’era: Solanacee (peperone, melanzana, patata, pomodoro ecc.) e Liliacee (cipolla, aglio, ecc.) Non coltivare le fragole nello stesso terreno per 3-4 anni.
Avversità principali:
- Vaiolatura: causata dal fungo Mycosphaerella fragariae, è la malattia responsabile della formazione di macchie color rosso scuro sulla pagina superiore delle foglie che seccano e cadono.
- Maculatura angolare: causata dal batterio Xanthomonas fragarieae, è una malattia che colpisce le foglie su cui si formano macchie di colore rosso scuro che in poco tempo diventano nere.
- Oidio: detto anche mal bianco, nebbia o albugine, è una malattia causata da funghi Ascomycota. Si riconosce dalla presenza di macchie biancastre dalla consistenza polverosa che ricoprono la pagina inferiore delle foglie. I frutti, invece, si ricoprono di una patina biancastra.
- Botrite: è una muffa di colore grigio che colpisce sia fiori che frutti.
- Antracnosi: è una malattia causata dal fungo Colletotrichum fragariae che determina la formazione di macchie scure su frutti e foglie e provoca delle lesioni su piccioli e stoloni.
Insetti e parassiti:
- Acaro giallo: il Eotetranychus carpini è un acaro che colpisce la pagina inferiore delle foglie che diventano di colore verde-grigio.
- Ragnetto rosso: il Tetranychus urticae è uno dei parassiti più pericolosi per le piante e si riproduce velocemente. Attacca le foglie che diventano giallognole e nei casi più gravi può causare la morte della coltura.
- Oziorrinco: l’Otiorhynchus sulcatus è un parassita che attacca le radici e il colletto delle piante.
- Antonomo: l’Anthonomus rubi, detto anche antonomo della fragola o antonomo del lampone, è un coleottero della famiglia dei Curculionidi che attacca fiori e foglie delle piante. Altri due coleotteri a cui fare attenzione sono il Rhynchites germanicus, responsabile della rinchite della fragola, e l’Otiorrhynchus rugosustriatus, che attacca il rizoma e le radici.
Quando raccogliere: tra maggio e luglio, il tempo dipende dalla varietà. Si capisce quando la fragola è matura dal colore, dalla grandezza e sopratutto dal profumo che emana. Le fragole delle varietà rifiorenti maturano dalla primavera fino all’autunno, andando a riposo quando le temperature si fanno troppo calde, o troppo fredde. Le fragole delle varietà unifere si raccolgono in primavera, prima che la stagione si faccia torrida.
Le varietà di fragole
Esistono diverse varietà di fragole che si possono suddividere in due grandi categorie in base al momento di fioritura:
- UNIFERE che producono frutti una sola volta l’anno, durante la primavera e parte dell’estate;
- RIFIORENTI producono più volte all’anno da primavera ad autunno.
Le varietà unifere sono più indicate per avere un’unica raccolta e presentano gusto delizioso e grandi dimensioni che compensano lo svantaggio di avere un unica fioritura annuale.
Per il consumo fresco sono invece migliori le varietà rifiorenti che continuano a produrre minori quantità ma per un periodo molto più lungo.
Le fragole rifiorenti possono essere trapiantate sia d’estate che a inizio aprile, per quelle estive il discorso è lo stesso delle unifere, tranne per il fatto che vanno tolti solo gli stoloni e una parte dei fiori (nelle unifere, i fiori nel periodo estivo vanno tolti tutti).
La vita media delle piante di fragole è di 3-4 anni quindi periodicamente bisogna eliminare quelle vecchie e piantarne delle nuove, questa operazione viene fatta in primavera per dare il tempo alle piantine giovani di crescere e portare qualche foglia per affrontare meglio l’inverno.
Un altro metodo per la riproduzione di piante di fragole è il seguente: quando la pianta sarà cresciuta abbastanza è avrà sviluppato foglie e rami lunghi, si scelgono quest’ultimi più lunghi, si piegano verso il basso e a metà della loro lunghezza li si interra per solo un pezzo, più o meno verso la metà del ramo; quando nasceranno nuove radici, il ramo verrà trapiantato altrove e una nuova pianta di fragole nascerà.
Moltiplicazione delle fragole
Quando vedrete che gli stoloni (nuove ramificazioni) e sono diventate abbastanza lunghi e su di essi vedete le prime nuove foglioline spuntare, potete aiutare quest’ultime a radicare interrandole leggermente. Questa operazione non è sempre necessaria, in quanto spesso tendono a farlo autonomamente.
Le piantine nuove sono pronte per essere separate dalla madre quando hanno ben attecchito e hanno almeno due foglioline: potete dunque procedere al taglio degli stoloni che fanno da collegamento fra le piante. Aiutandovi con gli attrezzi più adatti prelevate i nuovi esemplari avendo cura di non rovinarne le foglie e le radici; nel tempo che trascorre fra questa operazione e il travaso prestate attenzione a mantenerle umide, aiutandovi con un contenitore con terriccio o altro materiale bagnato.
