Come coltivare il basilico

basilico

Nome scientifico: Ocimum basilicum.
Famiglia: Labiatae o Lamiaceae.
Ciclo colturale: annuale.
Terreno ideale: leggero, sciolto, ricco di sostanza organica.
pH ideale: da 6 a 7.
Preparazione del terreno: vangatura a 15 a  20 cm.
Concimazione: abbondante, con letame maturo o stallatico pellettato anche l’aggiunta di compost.
Quando seminare: Nord Italia da marzo a aprile in semenzaio, da metà aprile a giugno in pieno campo; Sud Italia da metà febbraio a aprile in semenzaio, da aprile a giugno in pieno campo.
Luna indicata: crescente per la semina, calante per il trapianto.
Come seminare: in vaso del diametro di 12 cm o in vaschette con 3 semi a una profondità di 0,5 cm, oppure direttamente in campo, nel caso di semina diretta è opportuno procedere al diradamento.
Quando trapiantare: quando le piantine avranno sviluppato da 4 a 6 foglie e un’ altezza di 7-10 cm. Nord Italia da maggio a giugno, Sud Italia da metà aprile a giugno.
Clima ideale: mediterraneo, sopporta estati calde soprattutto se posizionato in mezz’ombra, teme il freddo le temperature sotto i 10°C.
Temperatura minima di germinazione: 12°C
Temperatura ottimale germinazione: 15°C
Temperatura ottimale per la crescita: 25°C
Esposizione solare: pieno sole, mezz’ombra.
Sesto d’impianto: 30 cm tra una piante e 40 tra le file.
Altezza pianta: 40 cm.
Densità: 9-15 piante per 1 mq.
Sostegni: non neccessari.
Mantenimento: scerbature e sarchiature si rendono sempre necessarie per arieggiare il terreno e per impedire lo sviluppo delle malerbe.
Potatura: tagliare le infiorescenze quando compaiono all’apice del fusto; in questo modo tutti gli elementi nutritivi assorbiti dal terreno saranno a disposizione delle foglie.
Irrigazione: medio – abbondante, il basilico ama un terreno spesso inumidito senza mai periodi di siccità.
Rincalzatura: non neccessaria.
Pacciamatura: non neccessaria.
Abbinare in modo corretto
Va piantato in prossimità di: cetrioli, cavolo rapa, pomodori, finocchio, cipolle
Lontano da: /
In un terreno in cui l’anno prima c’erano: leguminose
E non in un terreno in cui l’anno prima c’era: basilico, attendere 3 anni prima di metterlo a dimora nella stessa parcella di terreno.
Avversità principali: fusarium (evitare ristagni idrici), peronospora.
Insetti e parassiti: afidi.
Quando raccogliere: le foglie possono essere raccolte ed utilizzate fresche per tutta la stagione vegetativa del basilico, con un picco nei periodi estivi. Nord Italia da maggio a metà ottobre, Sud Italia da metà aprile a metà ottobre.

Varietà di Basilico

    • Basilico italiano Gemma Il vero basilico italiano, quello per il pesto e per condire la pasta e la pizza. Varietà dall’aroma insuperabile, con pianta compatta, ideale per il rapido utilizzo in cucina. Coltivato in giardino, sul balcone o vicino al vetro della cucina, nei periodi più freddi. Irrigare senza bagnare la vegetazione. All’emissione dei boccioli, cimare le piante,
      per garantire un’abbondante produzione di foglie. Concimare ogni 2 settimane, con fertilizzante bio liquido. Sostituire le piante quando sono esaurite o colpite da Peronospora.
    • Basilico resistente alla peronospora Da Vinci Varietà di basilico, dall’aroma tradizionale, che ne facilita la coltivazione! Il basilico Da Vinci è naturalmente resistente alla Peronospora, la muffa grigiastra delle foglie che lo porta alla morte. Questa varietà viene colpita dal fungo più tardivamente rispetto alle varietà non resistenti, permettendo un raccolto più prolungato. Rispetto alle altre varietà, fiorisce più tardivamente e ricaccia velocemente dopo il taglio. Irrigare senza bagnare la vegetazione. Prima della fioritura, cimare le piante, per garantire un’abbondante produzione di foglie. Concimare ogni 2 settimane, con concime bio liquido.
    • Basilico a foglia di lattuga Basilico molto diffuso nel centro-sud Italia, così chiamato per le grandi foglie bollose, di colore verde chiaro, dal profumo intenso e gradevole. Si utilizza in cucina come il basilico genovese. Si può anche seccare, per l’utilizzo invernale. Si può coltivare sia in vaso che in terra.
    • Basilico greco a palla Ha un portamento compatto, dalla tipica forma “a palla”. Le foglie, molto piccole, sono verdi chiaro, ed hanno un aroma molto intenso. Ottimo nelle salse, con il pesce ed il pollo e nella pasta. Si può coltivare sia in vaso che in terra. L’olio essenziale è utilizzato per i liquori.
    • Basilico Limone Può raggiungere i 50 cm di altezza ed ha foglie verdi chiare, dal marcato aroma di limone. È tra le varietà che tollerano meglio le basse temperature, che non devono comunque scendere sotto i 12°. È molto indicato per condire i piatti di pesce, pasta, risotti, insalate di frutta, gelati. Va cimato come il basilico genovese,
      prima che arrivi alla fioritura. Si può coltivare sia in vaso che in terra.
    • Basilico Violetto Varietà dalle grandi foglie viola, con pianta vigorosa, che può superare i 40 cm di altezza. Si gestisce come il basilico classico e si utilizza allo stesso modo in cucina, perché ha un aroma molto simile. Il bellissimo colore lo rende perfetto per aromatizzare i piatti decorandoli con un “tocco” originale. Si può coltivare sia in vaso che in giardino.
    • Basilico artico Varietà vigorosa, a portamento colonnare, con foglie di colore verde scuro. Ha un aroma gradevole, più intenso rispetto al basilico tradizionale, ma alcuni lo preferiscono, per gli stessi utilizzi in cucina. Fiorisce molto tardivamente e si coltiva come il basilico genovese. Continua a vegetare fino all’autunno, essendo resistente alla
      Peronospora e più tollerante alle basse temperature rispetto al genovese.
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